Le temp_ domenica, 18 giugno 2006 | 16:54
Mes mots_ |


“…assai lunga e bisognevol di quotidiano esercizio è la strada che al Parnaso conduce…”

Gradus ad Parnasum- Muzio Clementi

 

Ho provato l’ebrezza di dare un esame intonita e storidita dalla Tachipirina e antibiotici. Chè poi i risultati si siano visti è un altro discorso, ma volete mettere con la soddisfazione? E’ che studiare fa venire le rughe e mette tristezza, la cultura come la ricchezza e come l’amore dovrebbe essere semplicemente fine a sé stessa.

Di bene sto bene, per carità. E’ che ho attacchi di inconcludenza seguiti da subitanei morsi acuti di fancazzismo. E quando sparutamente compare la forza di volontà c’è sempre qualche Lucignolo amabilmente pronto a scortarmi fino al paese dei balocchi.

Il piano B è il seguente: trovare un uomo particolarmente ricco, particolarmente vecchio e particolarmente asmatico.

Nel caso potrebbe anche non essere vecchio e asmatico ma è necessario che sia particolarmente innamorato di me. E la vedo ancora più dura.

Poi dovrebbe esserci qualche “detournements de vie”: cessò un matrimonio, un pargolo.

Tutto, purchè la sottoscritta conduca una vita felice, da mantenuta e assolutamente lontana da stress da esami.

(mi sembra più che necessario. Ho provato anche le tattiche “scollata,come se stessi facendo una mammografia” al primo esame. E mi sono beccata un assistente decisamente donna e decisamente piatta.

E poi ho provato la tattica suggeritami dall’augusto genitore: “stile serio e manageriale, come a dire vogliofarel’avvocatoestostudiandoperdiventarlo” ma avevo la febbre e nel complesso il risultato è stato poco gradevole)

Questa è il contrappasso per tutte le estati che ho passato a prender per il culo gli universitari che studiavano.

PS Romano e Ingoio stanno bene. In questi giorni che sono a casa hanno un altro baby sitter. Ora sono a casa di amici che hanno in cura anche un pitone. Ma sempre meglio pitone di uno schifoso e bavoso geko. (si ehm, anche sull’ultimo amorazzo è meglio stendere un velo pietoso)


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Le temp_ lunedì, 15 maggio 2006 | 09:28
Mes mots_ | DI RITORNO A CASA...


Gli amici sono la famiglia che noi ci scegliamo
 
Definitivamente messo una pietra sopra alla categoria dei “Marco”( a meno che un attacco di masochismo acuto non l’abbia vinta su tutti i miei propositi…) sono comunque sempre indaffarata in strani menages sessual-sentimentali.
Una serie di strane coincidenze e congiunzioni astrali hanno causato l’incontro con questa New Entry. E le coincidenze hanno continuato ad imperversare. Fra l’altro siamo nati lo stesso giorno. Ed è così bello che…per non fargli venir su la malsana idea di scomparire gli ho affidato i miei pesci in questi giorni che sono ritornata a casa.
Cominciate a tremare per le sorti di Ingoio e Romano. Io e lui arriviamo a casa sua, lui annuncia tutto fiero “Alice ha portato i pesci!” e i coinquilini sono tutti contenti che dicono anche “Brava Alice!”. Mah, penso, ameranno particolarmente gli animali. Resto a dormire da loro e la mattina uno (lo stesso che nel cuore della notte ha svegliato tutto l’appartamento mentre aaaah sìììì veeengo si spippettava nel sonno!) guarda la vaschetta, picchietta forte con le dita (poveri tatini miei!) resta perplesso altri cinque minuti e si chiede, serissimo “…e questi che cazzo sono?”. “I miei pesci…”, affermo sorridente e con l’aria materna di chi ha a che fare con un bimbo (decisamente un po’ troppo) tonto. Silenzio. Il coinquilino apre la bocca e poi sta zitto. Fa così un paio di volte, sembra voglia imparare a boccheggiare anche lui. “…pensavo avessi portato pesce da mangiare…”.Ed ora non solo preoccupata ma mi sento anche profondamente in colpa.
Sono a casina per una settimana, dicevo. Magari cinque giorni di full immersion del diritto compenseranno ciò che la vita fra i monti mi impedisce di fare. I miei amici, i miei tesori, i miei angeli, sempre più preoccupati per quante ne combino mi hanno organizzato una bella cenetta e mi hanno scortato fino in stazione con cori e portandomi le valige. La gente che mi incontrava per strada si chiedeva chi cazzo fossi.
E ad ogni modo ho scoperto un modo infallibile per non soffre d’insonnia in cuccetta…Basta un quarto di Marzemino e la pillola và giù!


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Le temp_ martedì, 18 aprile 2006 | 10:20
Mes mots_ |


[last but not least]

Mi ha chiamato il mio amichetto a cui avevo affidato i miei due bambini.

...non avrei mai voluto dirtelo ma...ecco...Fritto è morto

silenzio carico di tragedia

...ma ora a fargli compagnia c'è Romano

(evviva!)

(...fortuna non l'ha chiamato Silvio altrimenti avrebbe tentato il suicidio da solo...)


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Le temp_ martedì, 18 aprile 2006 | 10:13
Mes mots_ | A volte ritornano...


...a conquistare la nostra primavera

là dove splende il sol dell'avvenir...

Sopravvissuta ai baccanali, c'è solo da sperare che le manigliette dell'amore non siano diventati maniglioni antipanico causa gozzoviglie.

Fra l'altro mi sono fatta anche il mio primo bagnetto a mare, il giorno di Pasqua. Un sole tiepido e premuroso che mi ha tolto il colorito biancastro da montanara (ma quando mai?!). Non chiedevo nulla di melgio dal mio ritorno a Casa. Fra l'altro accompagnata dal gentile poliziotto che ho conosciuto al seggio. La presidente mi aveva avvisata. Io che piagnucolavo ed anelavo informazioni su quello che avrei dovuto fare. E lei con uno sguardo severo mi aveva messo in guardia. Qua si fidanza sempre qualcuno. Evita i poliziotti sposati.

Vivaddio non mi sono fidanzata. E non mi sono beccata neanche quello sposato. Ma se non altronon si chiama Marco. In cinque mesi ne ho raccattato su sei. Sei Marchi in cinque mesi, il mio record personale. Se non altro non mi è capitato mai di sbagliare nome.

E fra due giorni si ritorna a casa, sempre più stanca e sempre innamorata. I miei ormoni hanno davvero uno scompenso...


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Le temp_ martedì, 11 aprile 2006 | 10:40
Mes mots_ |


Tornata a casa per le Sante Elezioni.

SOno ancora stravolta, sfinita e stracotta.

E da ieri in silenzio stampa. A lavorare nei seggi si rischia un'ulcera. Tutte quelle schede di forza Italia avevano costretto la sottoscritta ad un silenzio stampa.

E ad un odio profondo verso tutti indistintamente.

Escluse le forze dell'ordine che mi hanno sfamato: E il rappresentante di lista di Rifondazione che mi ha tenuto sù offrendomi svariati e copiosi caffè.

A risentirci quando mi sarò un minimo ripresa...


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Le temp_ martedì, 07 marzo 2006 | 13:08
Mes mots_ | Sono mamma!


E' successo, lo temevo. Ma sono davvero felice. Ora ho anche io due esserini da accudire, coccolare e rimpinzare.

Fritto e Ingoio. Adorabili come solo due pesciolini rossi sanno esserlo!

Ho letto da qualche parte che percominciare ad avere una storuia con qualcuno bisogno prima prendere dei fiori e farli crescere. E poi un animaletto ed accudirlo.

Io ho preso un mazzolino di tulipani di plastica ( và là sono universitaria, avrò anche diritto a qualche agevolazione!) e ieri i miei due piccini.

Chissa che sia la volta buona per far finire questo periodo di vacche magre...

Bacibà a tutti


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Le temp_ venerdì, 03 marzo 2006 | 09:47
Mes mots_ | ARIECCOME


Adunuque. Ne avrei di cose da raccontare, in reatà mi sono parcheggiata davanti al piccì della facoltà sentendomi porconare in aramaico per tutte le risatine sceme che sto facendo girellando qua e la per i siti.

Fra l'altro ho fatto un esame ed una settimaa bianca. Entrambi eventi anndati alla grande, direi.

E ieri sono tornata a casina, polpacci rotti e fresca fresca di sindorme da casalinga disperata, e fai le lavatrici e cambia le lenzuola e vai al supermercato e fai la scema col postino. Gli occhi segnati a lutto da due coccarde viola al posto delle mie care occhiaie. I vicini di stanza che mi hanno accolto con giri di grappini vari.

Sarei sull'isterico andante, il maestro della scuola di sci con cui l'anno scorso si limonava fra una pista e l'altra quest'anno si è sposato. ah io non te l'avere detto jawol? Però mi ha regalato un cappellino in pile, mica brodo i ceci.

Ho fatto una corte spietata al cuoco dell'albergo, gia mi vedevo con la fede al dito e un marito che mi preprava manicaretti ogni sera. Poi hoscroccato un giro sul gippone ad un finanziere.

ecco, sì sono un po' stanca...

Bacibà a tutti, se non dò segni di vita è per l'impossbilità a connettermi, mica per l'aviaria.

Chè sto ben lontana dagli uccelli morti, io.


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Le temp_ giovedì, 16 febbraio 2006 | 08:54
Mes mots_ | BACIBà


“Sui monti fioccano
le nevi s’avvicinano;
ti scriverò Rosinano
le pene del mio cuor.
Ti scriverò ’na littera
con le parole d’oro,
ti scriverò tesoro,
la vita del soldà! […]”
Canto alpino

Solo un saluto veloce veloce che torno su fra le montagne. E lì le trasmissioni riprenderanno a singhiozzo visto che non ho il pc. Cercherò di corrompere i miei vicini, con una scollatura con cui potrei tranquillamente farmi la mammografia.
Devo ancora fare il mio valigione, non invidio il malcapitato a cui farò gli occhi dolci e che per spirito di cavalleria me lo prenderà. Di solito sono sempre stata fortunata. Chi aveva a che fare col cadavere (soprannominato così da un napoletano che l’ultima volta mi ha bestemmiato dietro per quanto era pesante) un po’ meno.
Ieri mi sono goduta i saluti di tutto il quartiere, parenti ed amici.
E stasera ricomincia la mia vita da fuorisede. Mi hanno già minacciato di non portar su l’aviaria. E avevo chiesto in stazione banda e fiori e cori alpini. Mi dovrò accontentare di un lumacone che mi assila.
E mi preparo psicologicamente alle veglie notturne in compagnia e alle spruzzate di mandarino negli occhi mentre ceno.
Dura la vita.
Abbraccio tutti forte forte, a presto!


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Le temp_ martedì, 14 febbraio 2006 | 11:41
Mes mots_ | CRISI MISTICA DI SAN VALENTINO


“C’è una dolcezza giù nella vita/ che non cambierei con niente/ di ciò che appartiene al cielo[…]”
Giuseppe Conte


Ero già pronta, armata di tutto il sarcasmo e l’accidia possibile, ad inveire contro questa fottuta festa commerciale de sta ceppa.
Con la voglia di prendere a colpi di bazooka i piccioncini. Con l’isitinto di piagnucolare ogni volta che vedo una pubblicità sdolcinata.
Tutto rinviato all’anno prossimo, temo.
Appena sveglia ho trovato la casa invasa da quattro, e dico quattro, idraulici villosi e nerboruti. Penso che nessuno sia mai stato contento per un termosifone che perde acqua rischiando di allagare la casa.
E finora sono a quota 1 mms, 4 sms d’auguri, 1 cartolina virtuale e quattro girasoli (del quattro so il motivo:D) e una rosa rossa mandati dal Trentino con amore.
(N.d.R. ulteriori novità saranno aggiornate in tempo reale...)
Sembro la copia femminile e un po’ meno vecchia di Montgomery Burns, che batte le se ossute mani e ghigna maleficamente estasiato
“eccellente!”
Che voglio di più dalla vita?
Bè, se mi telefonasse il dio del sesso munito di una gigantesca carta di credito tutta d’oro che mi invitasse a Parigi per sto fine settimana sicuramente non direi di no.
Ma visti i tempi di magra che corrono mi andrebbe bene anche una Peroni nella birreria sotto casa.


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Le temp_ sabato, 11 febbraio 2006 | 12:08
Mes mots_ | LA CATENA M'INCATENA!


Il mio collega fragoloso mi ha mandato questa ca (oddio...in giro si è saputo che sono una sadomaso?:D)
Obbedisco!


Sette cose che voglio fare prima di morire:
· pubblicare un libro con i miei racconti erotici
· sposare un uomo splendido e avere due figli splendidi (possibilmente un maschio e una femmina
· mangiare il sushi
· prendere la patente
· incontrare Isabelle Allende
· comprarmi una borsa di Louis Vuitton
· diventare un’attirce famosa

Sette cose che non posso fare :
· un intera giornata senza bere caffè e mangiare cioccolata
· imparare ad andare sullo snowboard
· non avere rapporti sessuali per più di tre settimane (humana sum…)
· chiudere a chiave le porte (ho paura di non poter più uscire da una stanza)
· dormire senza il mio orso
· stare senza musica appena sveglia
· non indossare quando esco collane,bracciali e orecchini (mi sento nuda!)

Sette cose che mi piacciono del bloggare:
· è un ottimo “laboratorio di scrittura”
· ho conosciuto un sacco di persone interessanti
· mi fa madonnare contro l’html
· può dare soddisfazioni
· è bello farsi i cazzi degli altri
· è un buon modo per tenersi informati
· è uno sfogo per il mio esibizionismo

Sette cose che dico spesso :
· uomo allegro il ciel l’aiuta
· hai una sigaretta?
· ma va lààààà
· bueno
· “ognun nel suo cuor l’altrui giudizio” (Cit. di Dante)
· mi fai le coccole?
· stanno bene i capelli?

Sette libri che mi garbano:
· “Odissea” di Omero
· “Cent’anni di solitudine” di Marquez
· “La casa degli spiriti” di Allende
· “Il ritratto di Dorian Gray” di Wilde
· “Uno nessuno e centomila” di Pirandello
· “Gli indifferenti” di Moravia
· “Il Gattopardo” di Tommasi di Lampedusa

Sette film che rivedo volentieri:
· E.T.
· Taxidriver
· Il nuovo cinema Paradiso
· Mai di domenica
· Braveheart
· Pulp Fiction
· Forrest Gump


Sette disgraziati a cui passo il testimone:

 Squeezino
· Il mio precettore
· Mr.President
· L'ingegnere 

Will
· Un mio futuro collega

· Il mio dirimpettaio marpione


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